Architetti d’interni Milano :

da Vitruvio a oggi

architetti d'interni milano
Architetto d'interni a Milano

Vitruvio, famoso per il suo “De Architectura”, mise le basi per quello che doveva essere l’architetto perfetto. Non poteva immaginare, il letterato latino, che quelle regole da lui stabilite avrebbero fatto da faro nei secoli a venire per delineare l’essenza stessa della professione di architetto; l’architetto non è colui che costruisce, è colui che partorisce l’idea stessa del costruire; colui che ha permesso di passare dalle palafitte agli ambienti raffinati moderni, in un pindarico passaggio molto meno aleatorio di quanto si possa pensare.

L’arte dell’edificare un edificio non consiste solo nell’alzare le mura, ma nel rendere quell’edificio soddisfacente, utile, appagante per  la vista e per l’animo. Vi sembra esagerato? Non lo è.

Creare un ambiente significa creare qualcosa che il visitatore(e/o cliente) senta come suo, come intimamente connesso con la sua personalità, il suo essere quotidiano. Ed ecco che allora si capisce come siano reali e moderne le regole vitruviane sull’architettura e come ben aveva compreso lo scrittore latino l’importanza di quello che va oltre l’edificazione di semplici mura.

Nelle sue regole, che riportiamo di seguito si intuisce come l’attenzione all’uomo e alle sue priorità vengono tenute in gran considerazione come l’unico punto di riferimento per ogni realizzazione.

Un Architetto, degno di questo nome per Vitruvio dove conoscere:

L’acustica, perché ogni suono nella casa come nell’edificio pubblico fosse armonioso e assonante con l’utilizzo;

L’ottica, in modo da poter dare agli ambienti la luce non solo necessaria ma la più adeguata possibile;

La medicina, perché potesse ben scegliere il luogo di edificazione, lontano da zone malsane e da zone in cui le condizioni igieniche non fossero adeguate;

Il disegno per dare una rappresentazione più vicina alla realtà di realizzazione possibile del disegno;

La geometria per l’uso delle linee e dei strumenti;

La matematica, perché i calcoli fossero precisi ed esatti;

La musica, perché conoscere il suono e la sua propagazione fosse utile a creare un ambiente senza echi o rimbombi;

L’aritmetica per far quadrare bene i conti e tenere la contabilità delle spese;

La giurisprudenza per rispettare le norme urbanistiche;

La filosofia, perché l’architetto possa essere ispirato non solo da finalità pratiche ma anche dal senso estetico puro che eleva.

Queste le regole vitruviane; ora, senza scendere nel dettaglio sembra che egli abbia tracciato il quadro perfetto non solo di un architetto ma degli architetti d’interni con l’attenzione a tutto ciò che serve a rendere un ambiente il più confortevole possibile, adeguato a chi deve abitarlo o frequentarlo solo per lavoro; se è esagerato ricorrere alla conoscenza della filosofia, si capisce bene che non è esagerato avere un gusto estetico per il bello per poter rendere bello ciò a cui si lavora.

Insomma, possiamo dire che, con le dovute differenze e la dovuta modernità dei tempi, Vitruvio ha delineato l’embrione dei moderni architetti d’interni.

Architetti d’interni Milano: perché Bollini Arredamenti

Avendo come punto di partenza l’esigenza e il desiderio dei propri clienti, lo studio Bollini è in grado di far risaltare ogni ambiente, ogni singolo spazio, personalizzandolo e rendendolo unico. Lo studio segue i propri clienti a partire fin dall’embrione dell’idea, alla possibilità della sua realizzazione, ai costi.

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