Come arredare il bagno con ceramiche, resine e carte da parati

Ceramiche, resine e carte da parati disegnano e definiscono superfici. Sono elementi caratteristici di molti ambienti e sono utilizzate come finiture eclettiche e funzionali per eccellenza, per creare abitazioni “taylor made” uniche e personali. In alcuni ambienti, rispetto ad altri, sono elementi essenziali, perché assolvono a diverse funzioni basiche: funzionalità, bellezza e pulizia. È questo il caso della cucina e del bagno. In fase di costruzione, o ristrutturazione di un bagno, la scelta dei rivestimenti, è sicuramente una delle più impegnative che debba essere presa. Dimensioni, colori, fantasie, spessore, materiali, abbinamenti, zone d’applicazione, formati, ecc… I fattori da considerare sono molti e tutti ugualmente importanti. Capire come arredare il bagno sfruttando la potenzialità estetica delle ceramiche, o delle resine, o delle carte da parati, non è così semplice ed intuitivo come si possa pensare. Per ricavare il massimo da un progetto, ottimizzando ogni singolo aspetto positivo di questi immancabili elementi decorativi, è bene affidarsi ad esperti arredatori e designer di interni. Professionisti che sappiano avvalersi di un ricco bagaglio d’esperienza e un solido know-how, per l’accurata elaborazione di un qualunque progetto funzionale ed estetico.

La scelta dei materiali

Quando è necessario fare una scelta sul materiale da utilizzare per il rivestimento di un bagno, la prima cosa da conoscere è la natura stessa del materiale. Ceramiche e resine, ad esempio, sono prodotti unici, ma talvolta complementari.

Ceramica

La “Ceramica” è un termine che oggi, spesso e volentieri, è utilizzato genericamente, per indicare qualunque tipologia di ceramica, dalla porcellana al grès, dalla maiolica alla terraglia. In realtà si tratta di elementi molto diversi tra loro, con caratteristiche differenti e una resa estetica del tutto difforme.

La ceramica è un impasto d’argilla e caolina, nel quale cambiano proporzioni, natura degli elementi compositivi e successiva cottura. È impiegata per diversi scopi: piastrelle da bagno per rivestimenti, sanitari, vasi, statue, statuette ed elementi da costruzione.  A seconda della terra e dei vari ingredienti aggiunti a formare l’impasto e in base alla successiva tipologia di decorazione, varia anche la temperatura del forno di cottura.

Resina  KERAKOLL

Le resine invece sono materiali dall’elevata resistenza meccanica, che consentono di creare pavimenti e rivestimenti con superfici continue, senza giunti o fughe. Ne esistono di varie tipologie:

  • epossidiche
  • acriliche
  • cementizie

La resina epossidica ha un’elevata resistenza meccanica e termica. È disponibile anche in forma auto-livellante, che consente di coprire un fondo in maniera uniforme. La resina acrilica invece è più liquida ed è applicata più velocemente. È resistente al calore ed è adatta a rivestimenti interni ed esterni. Si abbina perfettamente a rivestimenti in metallo, carta, cuoio, tessuti, superfici murarie, ecc…

La resina cementizia invece è ottenuta mescolando cementi e additivi a base di resina. Si ottiene così un prodotto particolarmente resistente agli urti, agli oli e all’umidità. Posata a spatola, consente di ottenere dei magnifici effetti ondulati.

Materiali dal grande pregio estetico, sono impiegate per ottenere degli stati architettonici ideali su cui disegnare un arredamento libero, indipendentemente dalla discontinuità delle superfici. È possibile ammirare un esempio di lavoro in resina nei “bagni in resina”, ambienti rivestiti interamente con resine della Kerakoll.

Quindi, se vi state ch

iedendo come arredare il bagno in modo tale che abbia stile e personalità, potreste trovare una facile risposta, scegliendo un rivestimento in piastrelle di ceramica, o resine. Resistenti, funzionali, decorative e poliedriche sono una soluzione pratica, elegante e assolutamente versatile per fare della stanza da bagno, un ambiente esclusivo e contemporaneo.

Come arredare il bagno con la carta da parati

contrariamente a quanto possano pensare in molti, la carta da parati, non è una moda confinata al passato. Al contrario, si tratta di un elemento decorativo di grande attualità che, se saputo sfruttare al meglio, offre numerose e versatili opportunità di stile.

Le nuove tecniche produttive hanno reso possibile la realizzazione di carte da parati sempre più pregevoli e dalla qualità indubbiamente superiore rispetto al passato. La qualità della stampa e quella dei materiali sono andate sempre migliorando, tanto che oggi è possibile scegliere una carta da parati dalle prestazioni tecniche e dal design eccezionali.

La stampa digitale in alta definizione infatti permette di ottenere una produzione di immagini dalla qualità pari a quella fotografica. Texture e pattern grafici sono sempre più reali e riescono a creare ambienti dalle atmosfere suggestive. Anche il catalogo della scelta tra cui decidere è pressoché infinito, basta guardare, ad esempio dalla Wall and Decò, che dispone di un inventario versatile ed eterogeneo tra cui poter scegliere. Anche la sala da bagno può essere arredata e decorata con la carta da parati. Un ambiente che in passato, forse, era escluso dall’elenco delle zone in cui era possibili inserire della carta da parati. Oggi invece, grazie anche alle notevoli migliorie nel settore produttivo, il bagno può essere tranquillamente arricchito da meravigliose carte da parati.

Immagini, texture e pattern…

Immagini, texture e pattern sono tra le più disparate. Possiamo scegliere mood vintage, oppure moderni, riproduzioni di paesaggi urbani, o naturali, geometrie simmetriche, o disegni astratti. Qualunque sia lo stile del bagno, o l’atmosfera che si vuole evocare, è possibile riuscire a raggiungere risultati strepitosi con una semplice, bellissima carta da parati. Se vi state quindi chiedendo come arredare il bagno con la carta da parati, non vi resta quindi che immergervi nella galleria dei prodotti della Wall and Decò e scegliere quella che preferite.

Abbinamenti cromatici

Non è solo questione di materiale, ma anche e soprattutto di abbinamenti cromatici. L’atmosfera di un ambiente è resa da un insieme di elementi, che devono mescolarsi e fondersi tra loro, per evocare le stesse sensazioni ed emozionare concordemente. Una volta stabilito il materiale, è tempo di pensare ai colori e ai vari abbinamenti cromatici per pareti, pavimenti e rivestimenti del bagno.

Il contrasto cromatico, ad esempio, può essere una soluzione molto valida che abbina alla neutralità di un pavimento in cemento, un doppio registro per soffitto e pareti laterali. In alternativa, grazie alle resine, è possibile ottenere anche l’effetto opposto e creare continuità tra pavimento e pareti verticali. Stesso colore per un ambiente unico e dal forte carattere espressivo, come nel “Bagno a Milano”, dove la resina Kerakoll è stata abbinata ad un arredamento di pregio lineare e semplice, costituito dal lavabo Agape.

Le piastrelle danno anche modo di creare continuità tra pavimento, piatto doccia e pareti verticali. Stesso colore, dimensioni e forma creano una struttura senza soluzioni di continuità, con spazi essenziali che lasciano ampiezza al vano doccia. Aggiungendo luci colorate, getti laterali, polvere d’acqua vaporizzata da un grande soffione, luce e acqua diventano i protagonisti per ottenere bellezza e benessere. Un lavoro impeccabile messo in risalto nel “Bagno Wellness milanese” dove l’estro del decoro, si armonizza con la funzionale praticità di ogni elemento compositivo.

Come arredare il bagno: quali sanitari scegliere

Come abbiamo già detto, il bagno è una stanza alla quale riservare un’attenzione particolare per l’estetica, ma che deve anche rispondere a rigidi criteri di praticità. Tra questi, senz’altro, c’è la scelta dei sanitari. Elementi essenziali per la praticità del vivere quotidiano, ma che devono anche accontentare il gusto e lo stile improntato al progetto finale.

Ne esistono di varie tipologie:

  • sospesi
  • da appoggio a terra
  • filo muro

I sospesi sono leggeri e molto di moda. Sono fissati alla parete di appoggio mediante apposite staffe in acciaio tassellate al muro. Se ne può ammirare un esempio nei “Bagni in resina”, dove i sanitari sono installati a parete. I sanitari da appoggio a terra invece, sono i classici elementi da bagno, che presentano una base, più o meno grande, che li collega allo scarico a terra. Possono essere addossati alla parete, oppure collegati ad essa mediante una tubatura a vista. Infine i sanitari a filo muro si adattano a qualsiasi posizione dello scarico e rappresentano il giusto compromesso fra il design dei sanitari sospesi e l’ingombro di quelli standard da appoggio. I sanitari sono elementi essenziali in un bagno, da un punto di vista funzionale, ma anche e soprattutto estetico. Arredano e decorano oltre ad essere utili e concorrono a creare l’atmosfera desiderata in un ambiente privato e molto personale.

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